Nonostante la mobilitazione di fine luglio in Lombardia mancano ancora oltre 68 milioni di Euro
Milano 14 settembre 2020 – Sono oltre 160 mila i lavoratori del comparto artigiano della Lombardia coinvolti dalla cassa integrazione. Un numero che rappresenta 41 mila imprese che hanno fatto richiesta di CIG.
I lavoratori hanno finora riscosso la prestazione spettante per le sospensioni dal lavoro di febbraio, marzo e aprile; per maggio soltanto alcuni hanno ricevuto qualche soldo; gli accordi sono stati a suo tempo sottoscritti – con tanto impegno anche dei delegati di bacino -, le domande sono state presentate e completate di ogni dato anche per i mesi di giugno e luglio; le pratiche sono pronte da tempo
Per chiudere il periodo da maggio a luglio mancano ancora oltre 68 milioni di euro. Una cifra che dopo i presidi di fine luglio e la convocazione in prefettura pareva sbloccata e pronta ad arrivare.
Invece i lavoratori dell’artigianato sono ancora al “palo”. A livello nazionale dopo che FSBA ha dapprima anticipato 260 milioni delle proprie risorse accumulate negli anni (delle quali sarà necessario rientrare in possesso per poter ricominciare a svolgere l’ordinaria attività) e poi speso gli 825 milioni ricevuti dai Ministeri, al Fondo mancano 417 milioni per poter procedere ai pagamenti e completare l’operazione per le prime 18 settimane fruibili dall’inizio della pandemia e fino al 12 luglio (dal 13 è possibile accedere alla cassa integrazione per altre 9 + 9 settimane, entro la fine dell’anno).
Una situazione che in Lombardia con i numeri che si diceva sopra, è ormai esasperata come sottolinea il Responsabile del comparto Uil Artigianato Lombardia Claudio Mor che sospetta non tanto un disinteresse del Governo ma di qualcuno che intende screditare FSBA.
<< Con l’ultimo Decreto sul Covid, – sottolinea Mor – proprio alla vigilia di Ferragosto, 500 milioni sono stati destinati al Fondo artigiani e a quello dei lavoratori somministrati. È proprio la velocità che manca. E la sensibilità e l’attenzione ai bisogni delle persone. Perché è intollerabile che lavoratrici e lavoratori sospesi dal lavoro a maggio, e siamo a settembre, non abbiano visto il sostegno economico che pure il Governo si è impegnato ad assicurare a tutti. E’ come se fosse in atto una qualche azione per screditare la capacità della bilateralità ad occuparsi dei bisogni dei lavoratori e, nella fattispecie, a sostenerne il reddito. Bilateralità artigiana che, invece, in questi anni ha ben operato assicurando sostegno alle imprese e prestazioni ai lavoratori, garantendo una sanità integrativa di avanguardia e mettendo a disposizione uno strumento funzionale alla formazione come Fondartigianato. Siamo pronti ad organizzare ogni forma di lotta e di pressione per vedere realizzato il diritto alla cassa integrazione con gli stessi tempi degli altri lavoratori>>.